The ultimate Dress Shape Vocabulary

The_Dress_Shape_Vocabulary

Torna la rubrica del Vocabulary con un’edizione speciale “sera” che vi aiuterà a destreggiarvi nella scelta dell’abito per Capodanno! Seguiranno nelle prossime settimane come tradizione i consigli per l’outfit più di tendenza per l’ultimo giorno del 2013.

A: creata da Christian Dior nel 1955. Si tratta di un abito o composizione gonna-top in cui abbiamo spalle strette e fondo ampio, in modo che ne risulti una forma somigliante alla lettera corrispondente. Si distingue dalla linea trapezio per la minor ampiezza del fondo.

H: creata da Christian Dior nel 1954. E’ una linea che uniforma spalle, seno, vita e fianchi in una struttura rettangolare. Detta anche Pencil, “matita”, è insieme alla A la silhouette tipica dell’abito anni ’60.

I: simile alla H ma con lunghezze che arrivano da sotto il ginocchio alla caviglia.

T: forma H con maniche dal giromanica ampio e di costruzione rettangolare, che formano con il busto una forma composita simile alla lettera T. La costruzione è identica alla t-shirt.

V: silhouette a triangolo invertito, che valorizza le spalle e stringe al ginocchio.

X: tipica degli anni 50, sottolinea il punto vita valorizzando leggermente le spalle e aprendosi in ampiezza sotto il punto vita con la classica forma a ruota.

Y: Silhouette anni 40, quando le donne al tempo della guerra dovevano improvvisarsi uomo e quindi valorizzare la linea delle spalle (un discorso simile si avrà negli anni 80)

TRAPEZE: simile alla forma A ma molto più ampia, ricalca appunto la forma di un trapezio isoscele.

TRIANGLE: anch’esso deriva dalla forma A ma si sviluppa tridimensionalmente con un taglio a ruota che parte dalle spalle.

BELL: presenta corpino stretto e forma a campana ampia per la gonna sottostante. E’ il classico cocktail dress anni 50. Nella versione più corta, è oggi detto Prom Dress perché utilizzato in USA per il ballo di fine anno.

BALLOON: simile al bell ma con gonna arricciata a palloncino.

EMPIRE: linea scivolata che accarezza la silhouette con taglio appena sotto al seno. Nasce in Francia, legato al periodo post rivoluzione Francese, ed ha come icona Giuseppina Bonaparte.

CHARLESTON: la silhouette anni 20. Spalline sottili, linea morbida, gonna corta plissettata o frangiata.

PRINCESSE: linea sottolineata da cuciture che partono dal giro-seno e sottolineano l’armonicità della figura, rendendone più sinuose le forme per effetto ottico.

Volete suggerirci qualche altra forma? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!

The ultimate Pattern Fashion Vocabulary (parte seconda)

patterns2

Nella seconda puntata analizziamo i pattern a righe e a quadri.

AWNING: pattern a strisce larghe che ricorda le tende da sole ( da qui il nome)

BALANCED: pattern a strisce concentrate ad intervalli regolari verso un centro speculare.

UNBALANCED: pattern a strisce non speculari rispetto ad un centro.

BARCODE: pattern a strisce che ricorda il codice a barre per l’irregolarità delle stesse.

BAYADERE: nome di derivazione indiana per definire un pattern orizzontale a strisce colorate molto vividamente.

CANDY: pattern a strisce bianche e colorate che ricorda i bastoncini di zucchero natalizi.

BENGAL: pattern a strisce di due colori, uno chiaro e uno scuro, più stretto dell’awning e più largo del candy.

HAIRLINE: il più sottile pattern a strisce possibile, della larghezza di un capello.

PENCIL: detto anche “da abito”, è un pattern a strisce sottili come tratti di matita, spesso distanziate tra di loro da una misura che è almeno cinque volte più spessa della singola striscia.

PINSTRIPES: pattern con strisce spesso tratteggiate molto sottili, tipico degli abiti eleganti.

REGIMENTAL: pattern da cravatte che riprende i colori dei reggimenti britannici.

ROMAN: righe colorate verticali in colori brillanti e contrastanti

PINCHECK: quadrettato a righe spesse come uno spillo fittamente intersecate.

GRAPH: pattern di righe sottili incrociate a formare un quadrettato che assomiglia ad un foglio a quadretti o carta millimetrata a seconda dello spessore.

TATTERSALL: pattern quadrettato su sfondo chiaro in cui si incrociano in modo regolare strisce sottili di due colori differenti.

DISTRICT: gruppo di pattern a quadretti che si legano a diverse case Scozzesi.  Nell’esempio, il Glen check.

GINGHAM: detto anche Vichy, è un pattern di strisce regolari incrociate a sovrapposizione, in modo da scurirsi nei punti di intersezione, solitamente su fondo chiaro.

DIAPER: pattern di rombi o quadrati che realizzano una forma a diamante con effetto 3d.

Fonte: http://www.artlandia.com/wonderland/glossary/

Volete suggerirci qualche altro pattern? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!

The ultimate Pattern Fashion Vocabulary

The_Ultimate_Patterns_Vocabulary

Eccoci alla prima di due infografiche su stampe e patterns, un campo in cui anche gli addetti ai lavori commettono molte imprecisioni lessicali.

ANTHEMION: pattern decorativo con motivo a palmette o caprifoglio, spesso si trova in motivi classici greci, egizi o assiri.

ARABESQUE:  pattern dal design elaborato floreale o geometrico, ispirato all’arte islamica.

ARGYLE: pattern con rombi posizionati in alternanza stile scacchiera. Di solito usa massimo due o tre colori, e si utilizza per la maglieria. Si può anche scrivere Argyll.

BIRD’S EYE:  pattern a micro rombi con un pallino al centro, che ricordano l’occhiod i un uccello. Se i rombi sono in scala maggiore si chiama pheasant’s eye, ovvero occhio di fagiano.

BOTEH: disegno stilizzato a lacrima originario del Kashmir e inizialmente prodotto da un’azienda di Paisley, in Scozia. Si chiama infatti anche kashmir o paisley.

CALICO: una fantasia a mini fiorellini colorati originaria dell’India. Associata più tardi allo stile country americano.

CELTIC KNOT:  pattern a nodo formato da diverse corde che formano un disegno infinito. Detto anche everlasting knot.

CHEVRON: disegno a zigzag disposto a strisce, detto anche herringbone.

CROQUIS: detto anche sketch, è una stampa che rappresenta un disegno senza ripetizioni.

DOTTED SWISS:  pattern formato da piccoli pois a rilievo (solitamente su tessuti impalpabili)

LIBERTY:  un pattern allover che rappresenta foglie o fiori in stile Art Nouveau, creato da Liberty & Co. a Londra.

LANE’S NET:  pattern a rombi ruotati a 45 e 90 gradi, riempiti da linee sottili che si irradiano dai poli opposti. La leggenda vuole che sia stato creato per errore in Inghilterra agli inizi del diciannovesimo secolo; adottato da allora dagli eccentrici.

MADRAS: design di derivazione indiana composto da strisce colorate, incrociate o a scacchi, di solito su uno sfondo monocolore. Il Bleeding Madras era di moda negli anni 60 e ad ogni lavaggio faceva svanire parte del colore creando ogni volta un indumento dalle sfumature nuove.

PLAID:  design realizzato su uno sfondo uniforme sul quale si incrociano strisce di colore ad angolo retto.

TREFOIL: un fiore a tre petali (trifoglio) stilizzato usato come motivo ripetuto o come ornamento; ha spesso significato araldico o simbolico. A quattro petali è il quatrefoil.

TRELLIS: pattern stilizzato che rappresenta una struttura di pezzi di legno intrecciati tra loro, a volte adornato anche di fiori o rampicanti. Detto anche latticework, anche se è un termine più generico per definire un disegno che forma una ragnatela.

WREATH: un disegno a forma di ghirlanda di fiori o foglie, spesso decorata con fiocchi. In molte versioni, natalizio.

ZALIJ: mosaico geometrico intricato che ricorda la sfaccettatura di un caleidoscopio. Detto anche zillij.

Fonte: http://www.artlandia.com/wonderland/glossary/

Volete suggerirci qualche altro pattern? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!

The ultimate GLASSES Fashion Vocabulary

sunglasses vocab

Questo mese vi portiamo alla scoperta dei nomi degli occhiali da vista e da sole:

ROUND EYE: montatura sottile per occhiali da sole o da vista con lenti circolari. Resa famosa da personaggi quali Gandhi, John Lennon, Harry Potter.

WAYFARER: lenti grosse e squadrate su montatura in plastica spessa. Sono gli occhiali di Bob Dylan e Andy Warhol

PANTOS: lenti arrotondate su montatura spessa e ponte a forma di serratura della porta. Gli occhiali da vista iconici degli anni 50 e 60, con montatura in corno.

WRAP: occhiali con montatura fasciante che evita la penetrazione dei raggi solari; divennero famosi tra le star americane negli anni 90.

SHIELD: una variante degli wrap con monolente fasciante, utilizzata spesso negli sport. Dior la propone nel Resort 2014.

SQUARE: occhiali con lenti squadrate. Possono essere di tutte le forme e dimensioni, ma la forma più iconica è quella degli Jackie O Sunnies.

BUTTERFLY: hanno lenti con forma ad ali di farfalla; solitamente sono oversize e da sole.

GOGGLES: occhiali protettivi oversize utilizzati in sport estremi come sci, snowboard, skydiving.

FUL VUE: occhiali da vista dalla montatura inesistente o parziale, leggeri e di metallo.

CAT EYE: le lenti hanno la forma degli occhi di un gatto, ovvero leggermente a punta nell’angolo esterno. Associati a Marilyn Monroe.

AVIATOR: creati nel 1936 da Rayban per i piloti d’aereo, hanno lenti ovali triangolari per proteggere maggiormente l’occhio dal sole.

CLUBMASTER: detti anche “brownie” perché la mezza montatura ricalca esattamente la linea delle sopracciglia.

BIKER: occhiali protettivi dei motociclisti. Fascianti e con uno stile molto aggressivo.

OVAL: qualsiasi tipo di occhiale che presenti lenti di forma ovale.

PILOT: termine generico per occhiali protettivi da aviazione; comprende tra i suoi modelli gli Aviator della Rayban.

HEART: portati alla ribalta dalla Lolita di Kubrick, hanno lenti a forma di cuore e rappresentano l’innocenza unita a malizia.

MIRRORED: con lenti specchiate, che permettono una maggior protezione e rifrazione della luce. Proposti da Jonathan Saunders nel Resort 2014.

POLARIZED: occhiali che presentano sulla lente una tecnologia capace di diminuire l’impatto della luce sulla vista.

Volete suggerirci qualche altro modello? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!

The ultimate SHOES Fashion Vocabulary (parte 2)

Fractals_Fashion_Vocab_2_Shoes

Eccoci all’appuntamento con la seconda parte del Fashion Vocabulary dedicato alle scarpe, con un focus stavolta sulle scarpe comode e su quelle da uomo.

Ecco le definizioni:

FRYE: stivali rigidi, erano nel corredo dei soldati americani nella Seconda Guerra Mondiale. Durevoli e robusti finiscono leggermente a punta, hanno tacco quadrato basso ed una cintura alla caviglia retta da una fibbia nel lato esterno. Hanno solitamente 5 cm di tacco.

COUNTRY: stivale originariamente indossato da i cowboys americani. Ha un tacco Cubano (angolato leggermente verso il davanti), punta da arrotondata ad appuntita, nessuna stringa ed una forma ondulata nella parte alta.

WELLINGTON: detti anche stivali di gomma, da pioggia. A prova d’acqua, solitamente in gomma o PVC, si fermano sotto il ginocchio, hanno punta arrotondata, nessun laccio e 3 cm di tacco.

FLIP FLOPS: le infradito classiche, con bande tra alluce e secondo dito del piede, spesso in gomma e con bande da 1 cm a 3 di larghezza.

MULE: scarpa dalla punta chiusa e tallone aperto. Può avere un tacco di qualsiasi altezza. Anche materiali e forme cambiano.

ESPADRILLA: un classico da spiaggia, è piatta, chiusa, fatta di tela e con la suola creata con una corda di juta intrecciata.

CLOG: scarpe dalla forma arrotondata fatte interamente di legno. Inizialmente associate al duro lavoro nei campi, diventano moda nel corso del 21esimo secolo.

SLIP-ON: morbide, senza bottoni, straps, zip. Devono far “scivolare” agilmente il piede dentro. Forma e materiali possono essere vari.

BALLERINA: prende ispirazione dalla calzatura del balletto classico: piatta, chiusa sulla punta, costruzione da slipper (CFR The Ultimate SHOES Fashion Vocabulary parte 1), tagliata bassa in modo da scoprire completamente il collo del piede.

MONK: scarpa bassa da uomo chiusa da uno strap normalmente bloccato sul fianco della scarpa.

OXFORD: scarpa elegante inglese  in pelle con lacci, punta rinforzata o abbellita da elaborate perforazioni della pelle.

WINKLEPICKERS: scarpe appuntite e lunghe, che ricordano calzature medievali e salirono alla ribalta negli anni ’50, indossate dai fan del rock’n’roll.

BICOLOR: una variante della Oxford, con tre o quattro sezioni in due colori contrastanti e perforazioni decorative.

MOCASSIN: scarpa di morbida pelle, creata con un unico pezzo di pelle cucito assieme nella parte alta, e spesso con una linguetta addizionale di pelle. Ha spesso decorazioni e ricami, e la suola è morbida e flessibile.

LOAFER: scarpa bassa in pelle che assomiglia al mocassino ma presenta una suola priva di tacco.

DOCKSIDE: scarpe con lacci stile barca, simili al mocassino e solitamente in tela o pelle con suole di gomma.

DESERT: stivaletto alla caviglia con stringhe a due giri, tacco basso e punta arrotondata.  Solitamente in pelle scamosciata.

CHELSEA: un tipo di stivaletti da equitazione. Altezza alla caviglia, fitting stretto intorno al piede grazie ad una banda elastica che sostituisce lacci o zip.

Volete suggerirci qualche altro modello? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!

The ultimate SHOES Fashion Vocabulary (parte 1)

enérie_fashion_vocabulary_shoes_1

Questo mese il Fashion Vocabulary ci porta alla scoperta delle scarpe: la prima di due infografiche ci porta nel mondo delle scarpe da donna.

Ecco le definizioni in italiano:

PUMP: definizione generica di qualsiasi decolleté da donna.

CONE: scarpa elegante con tacco a forma di cono.

PEEP TOE: decolleté che lascia scoperta una piccola porzione della punta del piede.

OPEN TOE: decolleté che lascia scoperta interamente la parte delle dita del piede.

STILETTO: scarpe eleganti con tacco alto, sottile ed appuntito. Famose le Manolo Blahnik

SLINGBACK: conosciute anche come “chanel”, sono scarpe con tallone scoperto e punta coperta.

KITTEN: con tacco corto, accompagnato da una curva all’attacco con la suola. Portate alla ribalta da Audrey Hepburn.

CHUNKY: scarpa con tacco spesso e grosso, che ricorda un tronco d’albero.

SPOOL: scarpa con tacco a rocchetto.

PLATFORM: pump che presenta una suola rialzata ad aumentarne vertiginosamente l’altezza.

MARY JANE: dal nome della protagonista di Buster Brown, un fumetto americano degli inizi del ‘900.

T-STRAP: detta così per la forma a T che crea il cinturino alla caviglia collegato alla punta della scarpa.

D’ORSAY: peep toe con i lati del piede scoperti.

WEDGE: scarpa con la zeppa, ovvero un rialzo che copre interamente la superficie della suola.

SCARPIN: la scarpa elegante per eccellenza, leggera, con tacco sottile. Legata all’immagine di Marilyn Monroe.

ANKLE STRAP: scarpa con cinturino alla caviglia.

RUBY SLIPPER: le scarpette rosse di Dorothy nel Mago di Oz. Altra scarpa famosa con questa forma è la scarpetta di cristallo di Cenerentola.

LOBSTER CLAW: create da Alexander McQueen per la SS 2010, ricordano la forma della pinza di un granchio.

Volete suggerirci qualche altro modello? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!

The ultimate BAG Fashion Vocabulary

enérie_fashion_vocabulary_bags

Inauguriamo una nuova rubrica: il Fashion Vocabulary, per fare luce sulla nomenclatura specifica del mondo della moda.

La prima puntata è dedicata alle borse: andiamo a definirle in italiano:

BACKPACK: lo zaino. In ambito strettamente high fashion è lo zainetto in pelle con fibbie sottili, grande quanto una shopper.

BAGUETTE: dalla forma del pane francese, definisce una borsa più lunga che larga; famosa è quella di Fendi.

BARREL: borsa dal corpo cilindrico che ricorda un barile.

BUCKET: capiente, a forma di secchio, spesso arricciata in corrispondenza della chiusura.

CLUTCH: pochette (=mini borsa) da sera senza manico, da portare a mano. Se a forma di busta, si dice envelope.

DOCTOR: ricorda nella forma la classica borsa da medico.

DUFFEL/SEA: borsone sportivo originariamente utilizzato dai marinai.

FLAP: borsa che prevede una chiusura ripiegata che si sovrappone su un lato.

FRAME: borsa di forma simile al borsellino da monete, di forma squadrata e chiusura metallica.

HOBO: borsa morbida da spalla, con cerniera unica alla chiusura

MESSENGER: in origine borsa portata dal postino, squadrata e maschile. Se di dimensioni più piccole, si dice sling bag.

MINAUDIERE: clutch tempestata di pietre preziose.

QUILTED: borsa dal tessuto trapuntato simile ad un piumino. La leggendaria quilted bag è di Chanel.

SADDLE: si ispira alle borse da sella portate sul lato del cavallo.

SATCHEL: cartella scolastica o maschile vintage.

SHOPPER: borsa in tela da shopping con un unico manico.

TOTE: borsa capiente senza chiusura superiore; nasce come borsa da shopping o da spiaggia.

WRISTLET: pochette da sera con manico da polso.

Volete suggerirci qualche altro modello? Scrivete a enerie@fractals.it e potrete diventare cool hunters per noi!