History of Swimwear

Stampa

Inauguriamo una nuova rubrica qui a Enérie: vi porteremo alla scoperta della storia dei capi di abbigliamento (e non solo) attraverso i secoli. Iniziamo con un argomento estivo per augurare buone vacanze a chi è in procinto di partire!

300 A.C. – GREEK: In un mosaico dell’antica Grecia troviamo una delle prime rappresentazioni dei costumi da bagno, dove delle giovani donne indossano un modello di bikini dal taglio estremamente moderno.

1800 – OVERLAY: In Europa i primi costumi da bagno risalgono alla metà del diciannovesimo secolo quando si andarono a diffondere le vacanze balneari. Il “costume” femminile era costituito da due pezzi: un vestito che copriva dalle spalle alle ginocchia ed un pantalone che scendeva fino alle caviglie.

1900 – DRESS: Durante il primo decennio del ‘900 i costumi da bagno andarono sempre più rimpicciolendosi, prima eliminando i pantaloni, e poi accorciando l’orlo e le maniche della veste.

1920 – SHORT SKIRT: Negli anni ‘20 si assiste a un rilevante cambiamento nei costumi da bagno,ora smanicati e con gonnellina corta abbinata a degli shorts. I tessuti utilizzati per la loro confezione erano lana e cotone.

1930 – ELASTIC FABRICS: Nuovi tessuti elasticizzati in seta permettono ai costumi di aderire meglio al corpo ed esaltare la figura.

1940 – DARTS: I costumi iniziano a prendere ispirazione dalla lingerie, con tagli e pence che esaltano le forme del corpo. Con la guerra si assiste a un razionamento dei tessuti che porta alla realizzazione, ad opera di Luois Réard, del primo costume a due pezzi.

1950 – BIKINI: Gli anni ‘50 vedono la diffusione del bikini, anche grazie alla comparsa sullo schermo di Brigitte Bardot con indosso il costume due pezzi nel film “The girl in the bikini”. Nel 1955 Christian Dior disegnò la sua prima e unica linea di costumi da bagno.

1960 – MONOKINI: In questo decennio non ci furono grandi cambiamenti nelle fogge dei costumi da bagno, ma un nuovo modello dello stilista Rudi Gernreich, che lasciava scoperto il seno, suscitò grande scalpore.

1970 – ONE-PIECE: Il costume intero, che nel decennio precedente era stato un po’ dimenticato a favore del bikini, riprese popolarità grazie alla serie televisiva “Charlie’s Angels” e all’attrice Farrah Fawcett.

1990 – BAYWATCH: Gli anni ‘90 videro una gran varietà di fogge e fantasie per i costumi. Il modello simbolo del decennio però rimane il costume intero, rosso e molto sgambato indossato dalle bagnine della serie televisiva Baywatch.

2000 – TRIANGLE: I costumi del nuovo millennio non si discostano molto da quelli dei decenni precedenti. I modelli sono gli stessi, ma si assiste a un abbassamento della vita dei bikini e a una gran diffusione del modello a triangolo con laccetti.

2010 – CREATIVE: Oggi i costumi da bagno presentano una gran varietà di modelli: bikini a triangolo, a fascia, monospalla, costumi interi asimmetrici e sportivi.

History realizzata da Alice Luna Zanel, la nostra graphic designer e trend researcher!

Vuoi decidere l’argomento della prossima Fashion History? Scrivici!

The ultimate Nails Shape Vocabulary

the ultimate nails vocabulary

La Nail Art è ormai al suo apice per quanto riguarda l’evoluzione delle tecniche e la diffusione e parallelamente si è dunque creata l’esigenza di termini specifici per definirne le varie declinazioni. Questo mese vi portiamo alla scoperta delle tipologie di forma delle unghie:

OVAL: per le unghie lunghe, consiste nell’arrotondare la forma rendendola simile ad un uovo.

ROUND: per le unghie corte, lunetta lunga massimo 1,5 millimetri arrotondata.

SQUARE: per le unghie lunghe, lasciate crescere perpendicolarmente e con lunetta squadrata.

SQUOVAL: una via di mezzo tra square e oval, in cui vengono stondati gli angoli della lunetta in alto. E’ più resistente della forma ovale e rende più “gentile” la forma dell’unghia rispetto alla square.

ALMOND: forma allungata a punta ma arrotondata verso la fine. Si spezza molto facilmente.

STILETTO: drammatizzazione della almond, con punta viva. Fragilissima.

EDGE: possibile solo sulle unghie finte, crea un angolo tridimensionale a forma di “tetto” sulla lunghezza.

PIPE: una via di mezzo tra la forma Almond e Square: consiste nel tagliare a 45 gradi gli angoli della lunetta ed appiattirne la punta.

Dopo aver catalogato le varie forme abbiamo analizzato 1500 foto di Instagram per capire quali tra queste siano mainstream. Ecco i risultati:

NAIL ART ON INSTAGRAM

Soffermiamoci sui Trends rilevati:

GEOMETRIC: qui è evidente l’influenza della tendenza del geometrico nell’abbigliamento che contagia le unghie, e moltissime manicure geometriche sono in black & white.

ACCENT FINGER: è la moda di colorare o tagliare in modo differente un’unghia soltanto della mano, solitamente l’anulare.

3D: con l’utilizzo di strass di varia forma e dimensione, ma anche applicando estensioni realizzate in argilla polimerica o veri e propri gioielli.

COSMO: trend in ascesa che consiste nel ricreare il cielo stellato, con l’utilizzo di smalti glitterati su base scura.

Hai osservato un fenomeno in ascesa e vuoi segnalarcelo? Utilizza il form apposito: potresti venir selezionato per diventare cool hunter di Enérie!

Paris Fashion Week F/W 2013-14

paris tagcloud

Eccoci all’ultimo appuntamento con l’analisi delle Fashion Weeks F/W 2013-14.
L’ Oversize n0n è una novità negli armadi parigini (pensiamo ai capispalla Chanel monotaglia degli anni ’20): per questo la capitale francese lo sdrammatizza divertendosi: Carven propone un look pastello da “bambina che indossa gli abiti della madre”, Balmain propone volumi orientaleggianti, Stella McCartney esagera con le dimensioni dei revers.

Il vero main trend della capitale francese è il geometrico, in versione pattern come da Kenzo e Haider Ackermann o righe come da Chloé o Issey Miyake.

geometric

Osservando la classifica dei fashion show di cui si è più parlato su Facebook, notiamo che la pagina che ha registrato il maggior incremento di fan è quella di Louis Vuitton, seguita da Chanel e Dior. Quest’ultimo è invece il leader per quanto riguarda il buzz generato attorno al brand durante il giorno della sfilata: il fashion show di Dior ha avuto come protagonisti abiti bianco-neri con abbondante uso di pattern geometrici ed effetti grafici.

paris fans increase

Su Twitter è invece Givenchy il primo per numero di tweet durante il fashion show. La sfilata è stata un tripudio di fiori e stampe speculari: Twitter si riconferma il social network che premia l’innovazione ed i trends emergenti rispetto a Facebook, più attento nell’osservazione dei brand più importanti di sempre.

paris twitter

Con Parigi si chiude la nostra carrellata di analisi sulle Fashion Week F/W 2013-14.

In attesa di settembre, è possibile acquistare il report completo di tutte le sfilate: schede sui singoli fashion show in ordine alfabetico con insight dettagliati su palette colori, modelli, patterns e buzz generato intorno a ciascun brand nel giorno della sfilata e durante l’intera settimana della moda.

Ogni report contiene un’appendice con i trend emergenti dall’osservazione globale dei fashion show suddivisi per capitale.

Per informazioni e per commissionare l’acquisto dei nostri report scrivi ad enerie@fractals.it
Scopri tutto quello che possiamo fare per te su www.fractals.it

Milano Fashion Week F/W 2013-14

tagcloud mi

L’analisi di Fractals sulle Fashion Week F/W 2013-14 continua con la città numero 3: Milano.
La capitale italiana della moda vede una presenza consistente di Oversize; tuttavia  le forme ampie e comode non appartengono ai catwalk più cool secondo la nostra “Social top ten”. Solo due grandi nomi l’hanno proposto:   Max Mara ed Emporio Armani.

Il geometrico a Milano è presente soprattutto nel classico Tartan inglese (visto da MoschinoGucci e Versace).

Contrariamente a quanto visto nelle altre passerelle, a Milano rimane importante la componente glamour: un evergreen tutto italiano che esalta la silhouette femminile con tessuti aderenti e brillanti (Sparkling).
Il Color Ombre, nonostante sia un trend prettamente estivo, continua il suo momento d’oro, e viene interpretato anche da alcuni stilisti della nostra “Social top 10”:  Emporio Armani, Giorgio Armani e Just Cavalli.

colorombreSe osserviamo la classifica dei fashion show più chiacchierati su Facebook, sia per quanto riguarda il Talking About che la crescita dei fans, le prime quattro posizioni sono occupate in entrambi i casi da: Gucci, Dolce&Gabbana e le due linee di Armani.

fb

Mentre il popolo di Facebook sembra consacrare lo stile italiano per eccellenza, Twitter premia invece gli stilisti più innovativi e trasgressivi: predominano PradaVersace e Fendi.

tw

L’appuntamento è per mercoledì prossimo con Parigi, che chiuderà il ciclo delle nostre analisi sulle fashion weeks di Febbraio.

Scrivi ad enerie@fractals.it per acquistare il report completo della Milano Fashion Week o per commissionare un’analisi specifica per il tuo business! Scopri tutto quello che possiamo fare per te su www.fractals.it

London Fashion Week F/W 2013-14


tagcloud london
Questa settimana analizziamo i dati della London Fashion Week F/W 2013-14.

Dopo il total black di New York, Londra ci catapulta nel colore: dai toni accesi a quelli pastello su silhouette di stampo decisamente romantico e “primaverile”.

Il tag principale è GEOMETRIC, che a Londra arriva a sconfinare nell’animalier, protagonista della scorsa stagione: zebrati e leopardati vengono ripresi in forme stilizzate.

Notiamo anche qui la presenza dell’OVERSIZE soprattutto nelle pellicce e nei cappotti, ma con minor volume sulle spalle rispetto a New York.

ROMANTIC è il termine che più differenzia Londra dalla Fashion Week di New York, dove il tag era addirittura totalmente assente: abiti e colori pastello, minimali o finemente ricamati e ricoperti di fiori stampati o texturizzati.

A seguire, URBAN, a sottolineare come Londra rimanga una passerella più giovane e dinamica: da notare la piccola dimensione del tag ELEGANT, rilevato solo in 7 dei 54 show osservati.

Analizziamo ora la nostra “pagella” dei brand più chiacchierati e amati durante la fashion week: le sfilate più apprezzate dal popolo di Facebook risultano: Tom Ford, Burberry Prorsum, Topshop UniqueVivienne Westwood Red Label e Mulberry sia per quanto riguarda l’aumento di fans durante la settimana della moda sia per il talking about generato intorno al brand il giorno della sfilata.

facebook london

Su Twitter, dove il target principale è 18-25, vince Topshop Unique, confermando l’importanza del fast fashion retailer nell’arena degli stilisti tout court. Se nel 2005 aveva fatto storcere il naso ai più, oggi è una presenza consolidata ed apprezzata dall’intero fashion business, e supera di gran lunga come eco “social” i brand fondati dai suoi ex pupilli Matthew Williamson, Christopher Kane e Marios Schwab. Topshop è ad oggi il brand più influente nei social networks, con più di un milione di fans anche su Google Plus. Durante la sfilata in live streaming ha permesso agli utenti di scattare le proprie foto del catwalk, aumentando quindi la diffusione spontanea dei contenuti.

twitter londonIl trend emergente più interessante è il recupero in chiave geometrica del trend Mirrored nato nell’estivo 2011. Dopo due stagioni di quasi assenza eccolo ritornare con echi robotici, sci-fi e manga.

mirrored london trend

Quali brand saranno i protagonisti di  Milano e Parigi? Seguiteci per scoprire nelle prossime settimane tutti i trend emergenti della Fashion Week F/W 2013-14! 

Scrivi ad enerie@fractals.it per acquistare il report completo della London Fashion Week o per commissionare un’analisi specifica per il tuo business! Scopri tutto quello che possiamo fare per te su www.fractals.it

Most Trendy Outfit Febbraio 2013

febbraio2013

Eccoci all’appuntamento mensile con il Most Trendy Outfit.

Febbraio conferma  la leadership di H&M, del nero e della categoria outerwear.
Le stripes strappano invece la leadership al leopardo, un trend che infatti si avvia alla fase mainstream ed abbandona Lookbook, terra degli early adopters.
Un’ulteriore conferma dello spostamento dell’asse del trend leopard è arrivata a fine gennaio da Asos Fashion Finder, frequentato solo al 40% da early adopters rispetto all’82% di lookbook, in cui il pattern era presente nell’outfit più amato del mese.
Dal mainstream il trend passerà alla fase refining, in cui verrà ripresentato con particolare attenzione alla cura dei dettagli per attirare sia il pubblico dei late adopters, sia nuovamente gli early che archiviano il trend nella sua espressione più raffinata (vedi Trend Life)

Veniamo alla silhouette: a Ottobre 2012 nella nostra analisi sui trends emergenti dalle sfilate P/E 2013 avevamo pronosticato il picco del Colour Ombre per Febbraio 2013 – ed ecco che compare nei colori pastello visti da Blumarine ed Emporio Armani come most trendy topwear di Febbraio.

colour ombre

Il bottom mantiene la linea punk che ha caratterizzato l’inverno, ma viene addolcito dal range di colori chiari della giacca e del top.

Toni romantici anche nell’acconciatura e sulle scarpe, ricoperte di fiocchi. Secondo le nostre previsioni, con l’arrivo della primavera saremo vittime di una vera e propria “bow fever” sugli accessori.
Vedremo se Marzo ci darà ragione!

New York Fashion Week F/W 2013-14


wordle
In anteprima alcune delle riflessioni emerse dall’analisi delle 161 sfilate della Fashion Week di New York.

Oltre al tag URBAN, che da sempre contraddistingue la settimana americana (anche quest’anno il più rilevante, presente in ben 91 sfilate), emergono 4 concept che rappresentano ognuno una macrotendenza per il prossimo Autunno/Inverno:

Geometric: ha preso forza con l’estivo e prosegue nell’invernale in versione maxi, quasi un’evoluzione del color block. Forme squadrate, maxi patterns, righe.
Oversize: capispalla e maglieria andranno portati di tre taglie più larghi, con particolare attenzione al volume sulle spalle.
Elegant: aleggia uno spirito soirée sulla gran parte delle collezioni proposte. Il trend refining prosegue la sua corsa nel proporci un abbigliamento distinto che ci accompagni per tutta la giornata.
Minimal: pochi tagli, forme sempici. Il minimalismo vince sull’opulenza e sul bling-bling tipico newyorkese.

Quali sono state le sfilate migliori della New York Fashion Week 2013? Considerato l’eco social di ciascun défilé i brand più apprezzati dal popolo di Facebook risultano Michael Kors, Ralph Lauren, Tommy Hifliger, Lacoste e Marc Jacobs  sia per quanto riguarda l’aumento di fans durante la settimana della moda sia per il talking about generato intorno al brand il giorno della sfilata.

facebookOltre al pantheon dei classici, tra le new entry da non perdere emerge (via Twitter) la chiacchieratissima Victoria Beckham, probabilmente più per il  personaggio gossip-centrico che per la bontà della collezione: al livello del  buzz generato durante il suo Fashion Show non è infatti corrisposta una crescita dei fans di portata analoga. Sapremo dirvi di più monitorandone le vendite a partire da Settembre.twitter

Per quanto riguarda i trend emergenti, uno degli elementi più significativi è rappresentato dall’influenza russa, con ispirazioni presentate da nove stilisti ed associate al concept dell’eleganza: dalla matrioska alla donna gendarme, con palette colori in cui il rosso vermiglio è il colore trainante.

russiBLOGQuali brand saranno i protagonisti di Londra, Milano e Parigi? Seguiteci per scoprire nelle prossime settimane tutti i trend emergenti della Fashion Week 2013! 

Scrivi ad enerie@fractals.it per acquistare il report completo della New York Fashion Week o per commissionare un’analisi specifica per il tuo business! Scopri tutto quello che possiamo fare per te su www.fractals.it