Fuorisalone 2014

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Si è concluso domenica il Salone del Mobile a Milano e con esso la kermesse di eventi del Fuorisalone. Quest’anno la “contro-fiera” si è svolta in cinque distretti principali:

1) Zona Tortona: il fuorisalone è nato qui e negli anni ha dato spazio a tutti gli esordienti che non potevano permettersi uno stand al Salone. Come tutte le tendenze ha avuto il suo picco ed ora è in discesa: a parte il Superstudio+ che ospita il Temporary Museum for New Design è ormai più un concentrato di designer da oggettistica in pronta vendita e feste ed aperitivi per i più giovani.

2) Zona Ventura Lambrate: l’astro nascente, la nuova Tortona. Ospita designers internazionali, esordienti e collettivi selezionati in base al talento, alla qualità, all’innovazione tecnica e al metodo produttivo.

3) Brera: nel quartiere della pinacoteca e della scuola di belle arti, il fuorisalone è focalizzato sulla storia del design italiano, con itinerari negli archivi storici delle fondazioni del design milanese. Propone anche percorsi studiati appositamente per i bambini.

4) Zona Sant’Ambrogio: il nuovo distretto territoriale con punto focale in via San Vittore ha incentrato la prima edizione sul food, con un’officina di sperimentazione di nuovi concetti a cura di M’Ama Food, dove le cuoche sono rifugiate politiche.

5) Navigli Design District: il secondo nuovo polo del design 2014, ha ospitato chiatte con esposizioni sull’acqua collegate all’Expo 2015, ospitando anche l’incubatore di tendenze Design For Future.

Analizzando i 110 articoli più condivisi in rete, 1284 foto su Instagram e 3139 Twits abbiamo raccolto la tagcloud dei termini più inflazionati per il Fuorisalone 2014.

tagcloud

Vi spieghiamo il significato dei 4 termini emergenti dell’edizione 2014:

FOLDING: ovvero l’origami 2.0, oggetti in qualsiasi tipo di materiale ripiegati su se stessi spesso per ottenere vantaggi e sostenibilità – l’estetica sposa il funzionale.

NOSTALGIA: il vintage si tinge di saudade: cosa può considerarsi realmente vintage ora che il fenomeno è diventato mainstream? Un esempio di questa tendenza è RetroVille: ricostruzione storica certosina per viaggiatori del tempo nostalgici.

ANALOGIC: oggetti che senza corrente producono lo stesso effetto dei fratelli elettronici (es: casse per iphone fatte con pietra, cartone, legno)

SURVIVAL: kit per sopravvivere al mondo urbano (es: ortoblock: blocco di terra progettato dalla Fabbrica del Vapore)

materiali I materiali: vince il legno su tutti, seguito da cartone e pietra. Interessanti tra gli emerging porcellana, rame e ghiaccio. Molto diffuso rispetto all’edizione precedente l’utilizzo della gomma per accessori (Fullspot ne è l’esempio più lampante)  ed oggetti per la casa.

Il macroconcept che ha guidato l’intero salone è stato: unire unità minime per creare qualcosa di grande. Dal mosaico agli incastri tridimensionali, small è la parola d’ordine.

Va quindi di moda il FRATTALE ?!

Qui uno sguardo più in-deep sui dati emersi: http://goo.gl/bKpp1r

Hai osservato un fenomeno in ascesa e vuoi segnalarcelo? Utilizza il form apposito: potresti venir selezionato per diventare cool hunter di Enérie!

 

 

 

 

 


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