Spreading Trends: teorie a confronto

L’evoluzione di società e mezzi di comunicazione ha portato a modifiche sostanziali nei meccanismi di influenza nel mondo della moda nel corso della storia: (click to zoom)

Spreading Trends - enérie

La nascita della figura del Couturier avviene nel 18esimo secolo; egli è un sarto consulente dell’aristocrazia a cui “impone” le sue collezioni, che derivano da uno studio dell’aristocrazia stessa (gli early adopters in questa fase sono endemici della stessa classe sociale influenzata). La massa riceve gli stimoli dall’aristocrazia e ne copia gli stili, provocando in quest’ultima il desiderio di cambiare e quindi l’evoluzione dei disegni del couturier. Questa dinamica è detta trickle-down: una piramide a pioggia che investiva le due classi sociali in successione temporale.
Passano i secoli e all’aristocrazia si aggiungono le star del cinema ed i personaggi pubblici di spicco, ma fino agli anni 60 non vi sono sostanziali modifiche; con l’avvento del movimento beat negli anni ’60, il mondo della musica interviene a bloccare il flusso dall’alto verso il basso. Il couturier, ormai diventato fashion designer, si trova a così a constatare come una fascia affatto trascurabile di popolazione adotti le scelte di abbigliamento delle icone del pop (o del rock), del tutto indipendenti dalle sue imposizioni.
A quel punto è costretto a scendere a patti ed aprire il dialogo con questa nuova categoria di influencers delle masse.

Negli anni ’90 Malcolm Gladwell modifica ulteriormente la piramide ed espone la sua teoria del bottom-up, identificando nel fenomeno del cool hunting la sovversione totale delle regole del fashion, opposta al trickle down: un quadro in cui è l’utente finale, colui che prima determinava la fine della tendenza, a crearne invece di nuove, che vengono appunto intercettate dalla strada dal cool hunter.
La teoria di Gladwell, in realtà, pecca in questo senso di un’eccessiva semplificazione. Scovando tendenze che provengono “dalla strada”, il cool hunting non rovescia, infatti, il sistema di influenze, ma dà piuttosto vita ad un nuovo tipo di “trickle down”. L’unica differenza è che adesso, ad essere coinvolti, ci sono più attori. 
E’ la teoria della
“tempesta di neve”, secondo cui il mainstream viene colpito a 360° sia dai suoi classici influenzatori (gli stilisti e le celebrità), sia dagli early adopters, che creano una tendenza partendo da qualcosa che non appartiene alle altre due categorie citate. Il diffondersi del World Wide Web ha determinato l’influenza a livello mondiale di questo gruppo, diffondendone la “voce” grazie a blogs, forums, e piattaforme sociali in cui esprimono la loro sempre più autorevole opinione. 

Come evolverà la tempesta nei prossimi 10 anni?  Secondo noi di Enérie uno dei poli prenderà il sopravvento. Voi cosa ne pensate?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...