Hipster Hate

In Italia pochi sanno cosa significhi Hipsters e quelli che ne hanno sentito parlare lo identificano come un’identità aspirazionale: essere cool, alla moda, trend setters. Vi sono alcune cellule “ironiche” in azione anche nel nostro paese, ma da noi il trend è ancora in fase embrionale.

In Inghilterra e USA, invece, è esploso il movimento degli Hipster Haters, tanto che è impossibile guardare un video di un gruppo emergente su youtube senza trovare moltissimi commenti che ne denigrano gli estimatori.

Hackney Hipster Hate, ora abbandonato (2010), è stato uno dei pionieri: il blog è stato fondato il giorno successivo un party modaiolo che aveva sconvolto un intero quartiere periferico di Londra che dalla sera alla mattina si è ritrovato etichettato come l’epicentro del cool. Nel blog si potevano ammirare fotografie della meglio gioventù con balloon ironici.

Lo stesso anno vengono inaugurati Stuff Hipsters Hate  e The Unhappy Hipsters , la serie webcomics Hipster Hitler , e a settembre 2010 il video Being a Dickhead’s Cool tocca i 3 milioni di visite in un mese.

Interessante e più recente è I hate hipster photos che attacca il loro universo estetico e la loro produzione artistica (non a caso è ospitato su tumblr) e commenta le loro fotografie stile lomo-instagram-hipstamatic  prendendosi gioco di quello che ormai è il nuovo codice estetico di comunicazione mainstream.

Persino la Apple ha ormai accettato di essere un’appendice irrinunciabile dell’Hipster, ne è la prova il Share The Fun Commercial
per l’iPod Touch uscito meno di 48 ore dopo la release del Samsung Galaxy II che scatenò moltissimi commenti negativi.

L’Hipster ha ormai perso la radice di autenticità riassumibile in “Don’t lose esteem for small things”: la tendenza nei paesi anglofoni è nella fase mainstream quindi raggiunta da grandi quantità di pubblico che forzatamente ne assumono i comportamenti e non i valori.

La crociata all’odio dell’Hipster finirà quando la ruota del trend ricomincerà a girare e un Outsider decreterà la fine di questo codice in favore di un altro.

E’ difficile predire quando: l’Hipster è uno stereotipo poliedrico che ha raccolto diversi filoni di tendenza al suo interno, ed ibridandosi è ormai uscito fuori dal controllo dei singoli gruppi. N+1 Mag  ne ha effettuato un’analisi sociologica e delineato almeno tre diverse tipologie assimilabili alla definizione di Hipster.

Inoltre, il substrato di rispetto per la natura e riciclo creativo più che una tendenza è una necessità odierna, e sarà solo in questo senso che si avrà una possibile evoluzione e diradamento del fenomeno.

Vi lasciamo con due video tra i più divertenti sul tema:

 What Hipster Says, and what they really mean

Prescription – Hipster Fragrance

(e non dimenticatevi di instagrammare la vostra colazione)

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