Anatomia della Morte – dalla moda all’arte

Da oggi su Yoox è disponibile una nuova sezione che amplia ulteriormente la loro offerta che già comprendeva oggetti di design.
L’artista di copertina con cui lanciano la nuova avventura è Damien Hirst , l’artista poliedrico inglese considerato il capostipite della YBAs, Young British Artists.
In particolare Yoox propone la versione miniaturizzata della sua opera Anatomy of An Angel, in cui riprende la scultura di Alfred Boucher, “L’Hirondelle” e svela la natura umana del corpo angelico.

La vita e la morte sono temi ricorrenti nelle sue opere: ad esempio nell’installazione The Phisical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (L’impossibilità fisica della morte nella mente di chi vive). Il suo tentativo pare quello di sganciare la morte da quell’alone di paura e dolore che spesso la circonda e dove la civiltà occidentale l’ha relegata da tempo, e portarla nuovamente ad essere parte della vita stessa, senza banalizzarla nella sua esorcizzazione come invece fanno i media.
Un’altra installazione di questo tipo è composta da animali sezionati in modo da osservare l’esterno e l’interno del corpo, inseriti in vasche di formaldeide che rallentano il processo di decomposizione.

L’opera esposta da Yoox è perfettamente in linea con la crescita esponenziale a partire da Luglio del trend anatomico-macabro nel design e negli accessori moda. Il trend esplose nell’abbigliamento con il movimento emo nel 2005 e passò in fase decline dal 2008 al febbraio 2011 quando venne riproposto con forza nelle sfilate per il FW 2011/12 da Alexander Mc Queen, al primo anniversario della morte del fashion designer inglese. In contemporanea a Firenze veniva inaugurata la mostra “For the love of God” che esponeva un teschio completamente ricoperto di diamanti realizzato proprio da Damien Hirst.

Questo trend potrebbe superficialmente venir collegato alla fine del mondo prevista tra due mesi, ma in realtà è più precisamente circoscritto all’anatomia del corpo umano, e supportato da due fenomeni in crescita: le autopsie sempre più frequenti anche in casi che fino a pochi anni fa non ne avrebbero visto l’utilità e la diffusione di tecniche laparoscopiche.
Dai ciondoli teschio ai ciondoli polmone?

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